Proposta di Riqualificazione e Valorizzazione della Fascia Costiera Torre Annunziata – Foce del Fiume Sarno Focus sull’Isolotto di Rovigliano “Rigenerare il Golfo, Rigenerare il Sud”

 

ISTITUTO GEOGRAFICO DI NAPOLI

Già consocia della Società Geografica Italiana è storicamente è il primo Istituto Geografico in Italia a nascere per una Città e il suo territorio . Classificazione ATECO: Tipo attività 94.99.10 Attività di organizzazioni non direttamente affiliate ad un partito politico, che propugnano una causa o una questione di interesse generale, sensibilizzando l’opinione pubblica, esercitando una pressione politica per rivalutare la "geografia" . Codice fiscale:9006390632 Natura giuridica:13

Ente di Studio e Ricerca Territoriale
Presidente: Prof. Adriano La Femina


Proposta di Riqualificazione e Valorizzazione della Fascia Costiera Torre Annunziata – Foce del Fiume Sarno

Focus sull’Isolotto di Rovigliano

“Rigenerare il Golfo, Rigenerare il Sud”


Data: 27 ottobre 2025
A cura dello Staff – Prof. Adriano La Femina, Presidente


1. Oggetto e Premessa

Oggetto

Proposta di intervento tecnico e operativo per la riqualificazione ambientale, turistica e culturale della fascia costiera compresa tra il Porto di Torre Annunziata e la Foce del Fiume Sarno, con focus sull’Isolotto di Rovigliano, simbolo del Golfo e potenziale nodo di connessione tra mare, storia e natura.

Premessa

La costa di Torre Annunziata, per circa 5 km, versa in condizioni di abbandono e degrado: spiagge invase da rifiuti, presenza di roditori, sabbia vulcanica non valorizzata, e una generale mancanza di manutenzione.
Questa fascia, che rappresenta il cuore geografico e simbolico del Golfo di Napoli, si trova oggi ai margini del dibattito pubblico, nonostante le ripetute denunce pubbliche presentate agli Stati Generali del Mezzogiorno e le iniziative civiche coordinate con il Rotary Club di Torre Annunziata.

Il presente documento si propone di trasformare tali denunce in azioni concrete e sostenibili, proponendo una strategia di rigenerazione costiera a basso costo e alto impatto, coerente con le linee programmatiche del Grande Progetto di Ripascimento Costiero da San Giovanni a Castellammare promosso dall’On. Roberto Fico.


2. Analisi Geografica e Storica dei Siti

A. L’Isolotto di Rovigliano (“Petra Herculis”)

Identificazione geografica:
L’Isolotto di Rovigliano, comunemente definito “scoglio”, è in realtà l'apice di un'antica montagna sprofondata (un blocco tettonico).  

-È costituito da rocce calcaree della stessa natura geologica dei Monti Lattari (Monte Faito incluso, da cui la leggenda narra sia stato staccato da Ercole).

-Non è di origine vulcanica, anche se è situato in un'area influenzata da fenomeni vulcanici (i sedimenti delle eruzioni del Vesuvio hanno ridotto la sua distanza dalla costa nel tempo).

Tale natura geologica la distingue e la valorizza come elemento unico nel paesaggio costiero vesuviano.

Valore storico e naturalistico:
Conosciuto in epoca romana come Petra Herculis, il sito conserva un valore archeologico e simbolico notevole. Potrebbe divenire fulcro di un percorso di turismo storico-naturalistico con accesso controllato via mare.

Stato attuale e rischi:
L’isola versa in totale abbandono, con presenza di ratti e rifiuti. Nonostante ciò, è frequentata da bagnanti e subacquei, in assenza di qualsivoglia controllo o messa in sicurezza, con evidenti rischi per l’incolumità pubblica.

Punti Chiave sull'Isolotto di Rovigliano

AspettoDettagli
Nomi Antichi e LeggendaOriginariamente chiamato "Petra Herculis" (Roccia di Ercole). Secondo la leggenda, fu formato da Ercole che scagliò in mare la cima del Monte Faito dopo la decima fatica.
Età RomanaSull'isolotto sorgeva un tempio dedicato a Ercole (rimane un frammento di muro in opus reticulatum). Fu anche chiamato "Pietra di Plinio" in onore di Gaio Plinio Secondo, morto nei paraggi durante l'eruzione del Vesuvio del 79 d.C.
Origine del Nome AttualeIl nome attuale "Rovigliano" (o Rubellanium, come riportato in una bolla di Papa Innocenzo III) deriverebbe: dalla gens Rubilia (famiglia romana), dal console Rubelio (proprietario) o dal termine latino robilia (piante leguminose).
Funzione Amministrativa StoricaCitato nel documento di Papa Innocenzo III come punto di confine tra le diocesi di Napoli e Nola.
Evoluzione Funzionale (dal VI al XVI secolo)Mutò diverse funzioni nel tempo: abitazione privata (VI secolo), luogo di accoglienza monastica (IX secolo, sotto Ernesto Longobardi), monastero e chiesa cistercense (XII secolo), e infine fortezza e torre di difesa contro le incursioni saracene (XVI secolo).
Epoca ContemporaneaPassò al demanio nel 1860. Nel 1931 ospitò un ristorante che ebbe breve vita.
Stato AttualeOggi rimangono solo poche rovine della torre, che versano in condizioni di degrado.




Visione Futura - Scala Larga): Il Golfo Ri-connesso al Turismo Sostenibile



                                                              Veduta dell'isolotto
L'Isolotto di Rovigliano fu trasformato in una fortezza (o meglio, vi fu costruita una Torre costiera vicereale) per un motivo principale legato alla sicurezza del Regno di Napoli.


B. La Fascia Costiera (Porto di Torre Annunziata – Foce del Sarno)

Caratteristiche fisiche:
Una linea di costa continua, di sabbia vulcanica scura, con potenzialità balneari e naturalistiche straordinarie. La sua natura sedimentaria ne fa un laboratorio naturale di geologia costiera.

Contesto strategico:
Situata a meno di un chilometro da PompeiOplontis e Stabiae, la costa rappresenta una porta d’accesso naturale al circuito UNESCO e un’occasione irripetibile per coniugare turismo archeologico, balneazione ecocompatibile e mobilità sostenibile.


3. Proposta di Intervento Operativo

Area di InterventoObiettivoAzioni Immediate (Basso Costo / Alto Impatto)
I. Igiene e Sicurezza CostieraRipristino delle condizioni minime di igiene e decoro urbano.Bonifica straordinaria e successiva manutenzione ordinaria della fascia costiera (Comune + ASIA/Regione).
II. Riqualificazione Turistica LeggeraCreare spazi per turismo ecocompatibile.Allestimento di aree sosta temporanee per camper e tende su superfici già esistenti, a costo zero per l’amministrazione (pulizia + segnaletica).
III. Valorizzazione Balneare e NaturalisticaPromuovere la balneazione ecocompatibile.Studio preliminare per balneazione controllata e itinerari costieri (snorkeling, turismo blu, percorsi naturalistici).
IV. Rovigliano – Azione di Partenariato IstituzionaleSicurezza, tutela e fruizione pubblica controllata.Richiesta di sopralluogo tecnico congiunto tra Guardia Costiera, Comune di Torre Annunziata e Istituto Geografico di Napoli per definire interventi urgenti e strategie di fruizione sostenibile.

4. Conclusioni e Prospettive

La rigenerazione della fascia Torre Annunziata – Foce Sarno costituisce una fase preliminare e imprescindibile per il successo del Grande Progetto di Ripascimento Costiero annunciato dall’On. Roberto Fico.
Pulizia, sicurezza e valorizzazione a costo contenuto rappresentano condizioni abilitanti per ogni successivo investimento infrastrutturale.

Richiesta di Attivazione Tecnica

Si propone la costituzione di un tavolo tecnico permanente composto da:

  • Istituto Geografico di Napoli

  • Comune di Torre Annunziata

  • Capitaneria di Porto di Torre Annunziata

  • Rotary Club Torre Annunziata-Oplonti

  • Gruppo Parlamentare Sviluppo Sud

Obiettivo: redazione della perizia tecnico-geografica sulla costa e avvio della fase di messa in sicurezza e valorizzazione a breve termine.







Immagine Satellitare 1 (Visione Futura - Scala Dettaglio): Un Lungomare Attivo e Inclusivo

Ora ci focalizziamo sul dettaglio del lungomare e della spiaggia, mostrando:

  • Un lungomare moderno ma integrato, con panchine, illuminazione e attività ludiche.

  • Zone dedicate al relax e all'ombra.

  • Persone che passeggiano, fanno sport, godono della brezza marina.

  • La spiaggia di sabbia vulcanica pulita e accessibile.

  • Immagine Satellitare 1 (Visione Futura - Scala Larga): Il Golfo Ri-connesso al Turismo Sostenibile

    Immaginiamo una visione d'insieme del litorale da Torre Annunziata alla Foce del Sarno, con l'Isolotto di Rovigliano al centro, dove si intravedono:

    • Un'area costiera pulita e attrezzata.

    • Piazzole per camper e tende ben integrate nell'ambiente.

    • Piccole imbarcazioni che si avvicinano a Rovigliano per escursioni guidate, con sentieri ripristinati sull'isolotto.

    • La spiaggia di sabbia vulcanica valorizzata e sicura.



    Didascalia per la Relazione: Figura 1 (Visione Propositiva): La Fascia Costiera Torre Annunziata – Foce Sarno e Isolotto di Rovigliano riqualificati. Prospettiva aerea di un litorale pulito, attrezzato per il turismo ecocompatibile con aree sosta camper e tende, e un Rovigliano valorizzato come meta di escursioni nautiche. Il progetto armonizza lo sviluppo turistico con il paesaggio naturale e la storia del Golfo.


  • Elementi di Sintesi e Denuncia

  • CategoriaPunto di Denuncia e Rigore
    Errore Geografico/TerminologicoL'uso consuetudinario del termine "scoglio" (anziché isolotto) non è solo un'imprecisione lessicale, ma un errore che ha offeso la sua geologia e ne ha ridotto la dignità, legittimando un'ignoranza diffusa tra la popolazione locale.
    Origine GeologicaRipristinare la verità: l'Isolotto di Rovigliano è di origine sedimentaria/carsica (simile ai Monti Lattari) e non vulcanica, sfatando un altro mito errato che non rendeva giustizia alla sua natura.
    Vergogna Sociale e CulturaleIl degrado dell'isolotto è il sintomo di una vergogna sociale, geografica e culturale dovuta alla mancanza di un senso di appartenenza.
    Responsabilità Politica e AssociativaMancanza di riflessione e inerzia da parte dei politici dell'area stabio-pontina e delle associazioni locali/ambientaliste, che non hanno mai dato la dovuta attenzione a questo patrimonio storico e naturale.
    Funzione StoricaL'isolotto è un sito unico, testimonianza storica che ha ospitato un tempio romano (Petra Herculis), un monastero, e una Fortezza del XVI secolo (sistema difensivo anti-saraceno), oggi abbandonata alle rovine.

Colonne della Chiusura: Proposte e Interrogativi per la Rigenerazione

La chiusura del suo discorso si articola su tre punti focali: Democrazia del Bene, Funzione Terapeutica, e Rivalutazione Culturale e Storica.


1. Ritorno alla Democrazia del Bene (Ecosostenibilità)

  • Accessibilità Sociale: L'isolotto deve essere restituito alla "grande democrazia" dei comuni vesuviani.

  • No Privatizzazione: Ribadire che non ci deve essere "nessun padrone di Lido"; l'area deve rimanere ecosostenibile e a disposizione di tutti, in particolare bambini e anziani, come bene comune.

2. Funzione Terapeutica e Benessere

  • Ripristino della "Saba": Proposta di ripristinare l'antica pratica degli "stufi" (immersioni nella sabbia calda), da attuare nei periodi idonei (da maggio a fine agosto/settembre), come terapia.

  • Area Dedicata: Prevedere un'area dedicata specificamente a questa attività, con l'obiettivo di valorizzare la sabbia del litorale in modo curativo e non turistico-di massa.

3. Rivalutazione Culturale ed Ecologica (I Grandi Interrogativi)

Il fulcro di questa sezione è la proposta di un turismo leggero e consapevole, sollevando al contempo degli interrogativi storici cruciali per la trasparenza:

Proposta (Soluzione)Interrogativo (Ricerca/Azione Politica)
Imbarcazioni Ecosostenibili: Creare un servizio di imbarcazioni a remi e non inquinanti per portare turisti e persone a visitare l'isolotto.Il Ristorante del 1931: A chi era intestato? Chiedere di fare luce sulla proprietà dell'ultimo gestore, il Sig. Antonio Brigante (di Torre Annunziata), o i suoi soci (Alessandro Aversa), e sulle motivazioni del fallimento.
Guide Turistiche Esperti: Istituire una rete di guide turistiche esperte per raccontare la stratificazione storica e la leggenda di questo "leggendario scoglio" (isolotto): da Ercole, ai Saraceni, alla Torre, fino all'esperimento fallito del ristorante.Come arrivavano le persone? Sollevare la domanda chiave: dato che non c'era un ponte, i visitatori arrivavano "per forza di mare" (presumibilmente con piccole barche). Questo dimostra la logistica complessa e i rischi, che forse contribuirono al fallimento.

Punti di Denuncia: La Contradizione di Rovigliano

Stato Legale e Storico (Il Valore)Realtà Attuale (La Vergogna)
Monumento Nazionale (dal 1925)Nonostante il vincolo, l'isolotto è di proprietà privata, gestita dagli eredi delle famiglie che tentarono l'ultimo sfruttamento economico (come Brigante e Aversa).
Isolotto e Fortezza (Bene Comune)L'informazione della Capitaneria che il bene è privato è la palese dimostrazione di un paradosso: un luogo che è stato Tempio, Monastero e un punto chiave del sistema difensivo pubblico del Regno, non è oggi accessibile alla "grande democrazia" dei cittadini.
Rigore Geografico (Isolotto)La sua natura di isolotto (e non scoglio) e la sua storia geologica e umana, dovrebbero imporre un progetto di valorizzazione pubblica.
Vergogna del DegradoIl risultato di questa frammentazione della proprietà e della mancanza di iniziativa politica è il degrado attuale della Fortezza, che è il simbolo della rinuncia alla tutela di un patrimonio storico-culturale unico nell'area stabio-pontina.

Sintesi e Contesto dell'Azione Istituzionale dell'IGN

Il Prof. Adriano La Femina, in qualità di Presidente dell'Istituto Geografico di Napoli (IGN) e Consocio della Società Geografica Italiana (SGI), ha intrapreso due azioni chiave nel mese di ottobre 2025:

AzioneDataContesto / DestinatariObiettivo Principale
Denuncia e Comunicazione Istituzionale07 ottobre 2025Alla Società Geografica Italiana (SGI), in concomitanza con gli Stati Generali delle Isole Minori Marine (Lipari, 10-12 ottobre).Garantire che le istanze della Città Metropolitana di Napoli (fragilità delle isole iconiche e l'abbandono dell'Isolotto di Rovigliano) fossero portate all'attenzione del più alto livello istituzionale e scientifico nazionale, anche senza la presenza diretta dell'IGN all'evento.
Proposta di Riqualificazione e Denuncia Pubblica27 ottobre 2025Pubblicata dall'IGN a cura del Prof. La Femina e del suo Staff.Trasformare le denunce in azioni concrete e sostenibili per la riqualificazione della fascia costiera Torre Annunziata – Foce Sarno, con focus su Rovigliano. Ribadire la verità geografica, denunciare il degrado e sollecitare un tavolo tecnico e politico.

Punti Chiave dell'Intervento (Il "Tutto" Inviato)

1. Denuncia agli Stati Generali (Comunicazione del 07/10/2025)

Il Prof. La Femina, pur non presenziando a Lipari (Stati Generali delle Isole Minori Marine), ha utilizzato la collaborazione con la SGI per veicolare l'attenzione su due fronti, come da sua indicazione ("aveva denunciato il tutto... agli Stati Generali" annunico visibile al seguente link: https://associazionegeograficanapoli.blogspot.com/2025/10/linsularita-al-centro-gli-stati.html):

  • Fragilità di Ischia, Capri e Procida: Sottolineare la necessità di non focalizzarsi solo sul valore turistico, ma anche sulla loro intrinseca fragilità territoriale e sulle dinamiche di gestione amministrativa nel contesto della Città Metropolitana di Napoli.

  • L'Abbandono dell'Isolotto di Rovigliano: Chiedere una corretta classificazione e valorizzazione dell'Isolotto, rimarcando la sua natura di propaggine geologica dei Monti Lattari (non semplice scoglio) e il suo stato di abbandono. L'IGN ha ricordato di aver già agito con contatti con la Guardia Costiera di Torre Annunziata per inquadrare la situazione.

2. La Proposta Operativa e Denuncia Strutturale (Documento del 27/10/2025)

Il documento post-Stati Generali (sebbene in ritardo rispetto all'evento, rinforza e articola le denunce precedenti) è una mossa strategica per passare dalle istanze astratte all'azione concreta e alla denuncia esplicita di responsabilità:

  • Rigore Geografico: L'IGN corregge l'errore terminologico: Rovigliano è un Isolotto di origine carsica/sedimentaria (collegato ai Monti Lattari), e non uno scoglio né di origine vulcanica.

  • Contraddizione e Degrado: L'Isolotto, pur essendo Monumento Nazionale dal 1925 e un bene storico (Tempio, Fortezza), è in stato di totale abbandono, con ratti e rifiuti, a causa della sua attuale proprietà privata (eredi dei gestori del ristorante del 1931), creando un "paradosso" e una "vergogna sociale".

  • Proposte di Azione Immediata: Si propongono interventi a basso costo e alto impatto, tra cui:

    • Bonifica straordinaria della costa Torre Annunziata – Foce Sarno.

    • Sopralluogo tecnico congiunto tra Guardia Costiera, Comune e IGN su Rovigliano per definirne la fruizione sostenibile.

    • Proposte sociali e terapeutiche: Ripristinare la pratica degli "stufi" (immersioni nella sabbia calda) e promuovere la "Democrazia del Bene" (no privatizzazione) con imbarcazioni ecosostenibili per le visite.

In sintesi, l'azione del Prof. La Femina si è sviluppata in due fasi: una denuncia istituzionale preventiva (07/10) tramite la SGI, finalizzata a portare le problematiche insulari della Città Metropolitana di Napoli al tavolo degli Stati Generali, e una proposta operativa e denuncia pubblica successiva (27/10) per inquadrare la questione Rovigliano in un contesto di rigenerazione territoriale.


La chiusura pone quindi l'accento sulla necessità di agire (proposte ecologiche e sociali) e sulla necessità di conoscere (fare luce sugli interrogativi del passato recente) per garantire un futuro dignitoso all'isolotto.

Lo Staff – Prof. Adriano La Femina
Presidente – Istituto Geografico di Napoli
Torre Annunziata, 27 ottobre 2025

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