IL GEOGRAFO LA FEMINA LANCIA LA SFIDA: "Basta Scoglio di Rovigliano, sia per sempre ROCCIA DI ERCOLE – L’ISOLA"
Proposta shock del Presidente dell'Istituto Geografico di Napoli per la riqualificazione della fascia costiera tra Torre Annunziata e la Foce del Sarno. "Basta degrado, investiamo sul mito per il rilancio turistico e ambientale."
TORRE ANNUNZIATA (NA), 27 ottobre 2025. L’Istituto Geografico di Napoli (IGN), nella persona del suo Presidente, il Professor Adriano La Femina, lancia un’iniziativa dirompente: non solo propone la ridenominazione dell’isolotto di Rovigliano in "Roccia di Ercole – L’Isola" (Petra Herculis Insula), ma presenta un piano organico di Riqualificazione e Valorizzazione della Fascia Costiera Torre Annunziata – Foce del Fiume Sarno, sintetizzato dallo slogan "Rigenerare il Golfo, Rigenerare il Sud".
L’annuncio arriva dopo mesi di denunce pubbliche e un’azione diplomatica presso la Società Geografica Italiana e gli Stati Generali delle Isole Minori Marine. "Abbiamo denunciato il degrado e l'abbandono di questa costa, da Torre Annunziata alla Foce del Sarno, ormai una discarica a cielo aperto con spiagge invase dai rifiuti e una totale mancanza di manutenzione", dichiara il Prof. La Femina. "Ma ora vogliamo trasformare queste denunce in azioni concrete, a partire dal cuore simbolico di quest'area: l'Isolotto di Rovigliano."
Errore Geografico, Vergogna Sociale: Un Isolotto, Non Uno Scoglio!
Il Presidente dell'IGN corregge un errore terminologico e concettuale radicato: "Chiamare 'scoglio' Rovigliano non è solo un’imprecisione lessicale, ma ha offeso la sua vera natura geologica, riducendone la dignità. Si tratta di un isolotto, l'apice di un'antica montagna sprofondata, costituito da rocce calcaree della stessa natura dei Monti Lattari, non di origine vulcanica come erroneamente si crede!"
Ma la denuncia va oltre la geologia: "Il degrado dell'isolotto è il sintomo di una vergogna sociale e culturale, figlia della mancanza di un senso di appartenenza e dell'inerzia politica e associativa locale." L'Isolotto, dichiarato Monumento Nazionale dal 1925, pur avendo ospitato un Tempio di Ercole in epoca romana (come testimoniano frammenti in opus reticulatum), un monastero e una Fortezza del XVI secolo contro i Saraceni, è oggi in stato di totale abbandono, addirittura di proprietà privata di eredi di gestori di un ristorante fallito nel 1931. "Un paradosso inaccettabile che impedisce l'accesso alla 'grande democrazia' dei cittadini a un bene pubblico e storico," tuona La Femina.
La Nuova Toponomastica: Roccia di Ercole – L’Isola al centro del Golfo di Napoli. L'isolotto, simbolo della forza di Ercole dopo la decima fatica, nella visione di riqualificazione proposta dall'Istituto Geografico di Napoli. La sua natura geologica (apice dei Monti Lattari) e il suo mito la rendono un punto focale per la rigenerazione turistica e culturale della costa vesuviana.
La Proposta: Dalla "Petra Herculis" al Rilancio del Turismo Sostenibile
La visione dell’IGN non si ferma alla critica, ma offre soluzioni concrete e a basso costo, ma ad alto impatto:
Ridenominazione Ufficiale: Il nome "Roccia di Ercole – L’Isola" per evocare il mito dell'eroe che, dopo la decima fatica, scagliò in mare la cima del Monte Faito, creando l'isolotto. Un potente strumento di marketing turistico che collega la zona a una narrazione universale.
Rigenerazione Immediata: Bonifica straordinaria della fascia costiera, ripristino di igiene e decoro, con manutenzione ordinaria garantita da Comune e ASIA/Regione.
Turismo Ecocompatibile: Allestimento di aree sosta temporanee per camper e tende, studio per balneazione controllata e itinerari costieri (snorkeling, turismo blu).
Accesso Controllato a Rovigliano: Richiesta di sopralluogo tecnico congiunto tra Guardia Costiera, Comune e IGN per definire interventi urgenti e strategie di fruizione pubblica sostenibile, magari con imbarcazioni a remi e non inquinanti.
Salute e Benessere: Ripristino dell'antica pratica degli "stufi", immersioni nella sabbia calda, per valorizzare la sabbia vulcanica in chiave curativa e non di massa.
Trasparenza Storica: Fare luce sulla storia recente dell'isolotto, compresa la proprietà del ristorante del 1931, per comprendere i fallimenti passati e pianificare un futuro migliore.
🐎 I Cavalli del Golfo: Un Simbolo di Rinascita e un'Opportunità Turistica Unica
La proposta del Prof. La Femina abbraccia e valorizza anche una tradizione locale profondamente radicata: la passione di molti abitanti di Torre Annunziata per i cavalli e l'abitudine di allenarli lungo la spiaggia. "È un patrimonio culturale e sociale che vogliamo non solo preservare, ma elevare a simbolo della rinascita," afferma La Femina. "Ben vengano questi concittadini e i loro magnifici animali! Prevediamo la creazione di aree dedicate e piste ciclabili che possano accogliere anche questi cavalli, permettendo loro di continuare l'allenamento in un contesto sicuro e valorizzato."
L'idea è quella di andare oltre il semplice spazio: i cavalli potrebbero diventare un'attrazione turistica a sé stante. "Immaginiamo carrozze trainate da questi splendidi animali che accompagnano i turisti in percorsi suggestivi tra Pompei e Torre Annunziata, offrendo un'esperienza autentica e indimenticabile," prosegue il Presidente dell'IGN. "Questi cavalli, custodi di una tradizione, possono trasformarsi in veri e propri ambasciatori della nostra cultura, divenendo un'icona della rigenerazione del territorio e offrendo nuove opportunità lavorative e di servizio."
L'Appello: Un Tavolo Tecnico Permanente per il Futuro
Il Prof. La Femina conclude lanciando un appello per la costituzione di un tavolo tecnico permanente che riunisca l'Istituto Geografico di Napoli, il Comune di Torre Annunziata, la Capitaneria di Porto, il Rotary Club Torre Annunziata-Oplonti e il Gruppo Parlamentare Sviluppo Sud. L'obiettivo: la redazione di una perizia tecnico-geografica e l'avvio immediato della messa in sicurezza e valorizzazione.
"Pulizia, sicurezza e valorizzazione a costo contenuto sono le condizioni abilitanti per il successo del Grande Progetto di Ripascimento Costiero annunciato dall'On. Roberto Fico," ha ribadito La Femina. "Rovigliano non deve essere un confine di vergogna, ma un polo di rinascita, un simbolo della Democrazia del Bene, accessibile a tutti, senza speculazioni, a partire dai bambini e dagli anziani. Un vero e proprio triangolo della gloria che connette Pompei, il Faito e la 'Roccia di Ercole'."
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